mercoledì 3 ottobre 2007

Adolescenti detenuti per graffiti sul "Tibet libero"

Nell'ovest della Cina le autorità hanno trattenuto 4 adolescenti tibetani per oltre un mese con l'accusa di aver dipinto graffiti che invocano l'indipendenza del Tibet ed il ritorno del Dalai Lama.
Un quinto ragazzo è stato ricoverato per i danni causati dalle bastonate subite durante la detenzione.

A rivelare i particolari della vicenda il Gruppo Internazionale per l'Indipendenza del Tibet con base a Washington.

Dozzine di studenti sono inquisiti dagli inizi di Settembre dopo che i graffiti sono apparsi sulle pareti di una scuola media e di una stazione di polizia nella contea di Xiahe, nell'occidente cinese nella provincia di Gansu.
Tra questi sette sono stati rilasciati dopo due giorni di detenzione mentre due 14 enni liberati lo scorso 24 settembre a seguito del pagamento di una cauzione di circa 4000 yuan (circa 350 €) da parte delle famiglie.

Un altro giovane di 15 anni è stato condotto in ospedale per le gravi ferite al capo riportate a seguito di percorse subite durante la detenzione. Non è ancora chiaro se a seguito delle cure debba o meno tornare sotto custodia. Quattro 15 enni restano ancora imprigionati.

Se qualche genitore ha cercato di contattare gli uffici di governo della contea per chiedere spiegazioni ha solo ottenuto un "non è accaduto niente" da un uomo sulla cui identità si sa solo essere un impiegato dello Stato.

Il Dalai Lama, il popolare leader buddhista del Tibet, ha abbandonato la regione himalayana per l'India nel 1959 nel corso di una sollevazione fallita contro il regime cinese.
Tuttavia è rimasto estremamente popolare fra i tibetani, nonostante i grandi sforzi del regime di demonizzarne l'immagine e gli ideali.